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BED: un disturbo alimentare senza controllo

binge

Il BED è un disturbo alimentare a tutti gli effetti .
Le persone colpite da BED hanno la caratteristica comune di un aumento di peso progressivo sino a divenire, obesità, causata dalle abbuffate senza condotte di compensazione tipiche invece della bulimia.
Per la Diagnosi di BED è necessaria una abbuffata settimanale, per almeno 3 mesi.
Se questo criterio non è soddisfatto, ci troviamo di fronte ad altri Disturbi non Specificati dell’Alimentazione.
Le persone che sono soggetti a BED solitamente sviluppano Obesità, che può essere di vario grado, ma questo non vuol dire che tutti gli obesi sono affetti da BED.
Ciò che caratterizza il BED è la perdita di controllo, chi ne soffre riporta di non riuscire a smettere di mangiare nè di riuscire a controllare quando, quanto nè cosa mangiare.
Chi soffre di BED percepisce un grande disagio rispetto le abbuffate; queste possono scatenare un abbassamento dell’umore, emotività incontrollabile, disgusto verso di sé e quindi mancanza di autostima e di autoefficacia.
Solitamente dopo una sensazione di benessere causata (apparentemente) dal cibo introdotto, segue un’alterazione dell’umore ed un forte senso di disprezzo verso se stessi.
Le abbuffate scaturiscono per diversi motivi, per noia, stress, depressione, alterazione emotiva e non di rado anche a seguito di una dieta restrittiva.
Affinché si possa parlare di BED debbono coesistere un certo numero di comportamenti che sono:

  • Le abbuffatte devono avvenire almeno 1 volta a settimana (DSM V), (2 volte a settimana per il DSM IV-Tr).
  • Debbono verificarsi per almeno 3 mesi (DSM V), ( per DSM IV-Tr per almeno 6 mesi).
  • Le abbuffate avvengono in solitudine e di nascosto.
  • Le abbuffate avvengono indipendentemente dallo stimolo della fame, anzi spesso prima di iniziare a mangiare si è già sazi.
  • Dunque chi ricorre ad abbuffate non trova piacere, gratificazione ma al contrario un forte senso di colpa e di vergogna.
  • Non viene messa in atto compensazione, come nella Bulimia.

Sintomi del Binge Eating?  Mancanza di controllo prima di tutto

E almeno tre dei seguenti:

  • Mangiare rapidamente: mangiare molto più rapidamente del normale durante un abbuffata.
  • Imbarazzo: i BED vogliono mangiare da soli e non vogliono parlare con i loro cari del loro stile alimentare a causa dell’imbarazzo per quanto si introduca.
  • Pienezza esagerata: percezione di mangiare troppo tanto da sentirsi spiacevolmente pieni, “da scoppiare”
  • Depressione e disgusto: a seguito di un abbuffata vi è un abbassamento del tono dell’umore, il tutto accompagnato da un forte senso di colpa che sovente si concretizza in gesti autolesivi.
  • Mancanza di appetito quando si mangia: le persone colpite da BED mangiano nonostante non percepiscano la fame. Al contrario mangiano sotto stress, per noia, ansia e anche depressione.

Terapia del Binge Eating:

E’ indispensabile una Psicoterapia Cognitivo Comportamentale, che lavori sia sull’ aspetto prettamente pratico e comportamentale, che sul cognitivo, questi pazienti hanno difficoltà a gestire le emozioni quindi un lavoro su queste è strettamente necessario.
In contemporanea è necessario anche un intervento nutrizionale e medico.

Cos’è il Binge Eating

punto-interrogativo

Il Binge Eating è un disturbo alimentare che rientra nella classificazione in quanto tale secondo il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali.
Il Binge, abbreviato come BEDbinge eating disorders, si può manifestare sia negli uomini che nelle donne, in molti casi intorno ai 20 anni.
Ma in cosa consiste questo disturbo?
Si tratta di una sindrome da alimentazione incontrollata che spinge, chi ne è affetto, a vere e proprie abbuffate compulsive che portano il soggetto ad obesità importanti.
Proprio questa obesità porta il paziente a chiedere aiuto a degli specialisti, ignorando che dietro vi siano problematiche psicologiche determinate da disagi di vario genere, piuttosto la sua richiesta d’aiuto si manifesta dietro una mancanza di volontà e costanza nel seguire una dieta o nell’impossibilità di perdere dei kg, nonostante a suo avviso, si stia seguendo un regime alimentare mirato a dimagrire.

Il Binge Eating non è da classifcare come uno stadio a cui si arriva dopo altri vari disturbi alimentari come anoressia o bulimia, ma vi si può giungere indifferentemente a secondo dello stato psicologico del paziente.
Sicuramente possiamo asserire che il binge eating è un disturbo da alimentazione incontrollata senza metodi di compenso (vomito o uso di lassativi), al contrario dell’anoressia e della bulimia.
Ad ogni modo tutti questi disturbi sono dettati da disagi che possono presentarsi o per predisposizione genetica o per altri fattori scatenanti riconducibili a dinamiche familiari o in altri ambienti in cui il soggetto si ritrova a trascorrere la maggior parte del tempo.
Quello che conta è che con un supporto adeguato fatto da equipe di medici, quali psicoterapeuti, psichiatri e nutrizionisti, si puà risolvere questo disturbo alimentare e tornare a condurre una vita normale e serena, oltre che un buon rapporto col cibo.